Training Autogeno, cos’è e come funziona!

Il training autogeno è un metodo di auto-distensione mente-corpo che può essere di sostegno in momenti difficili, stressanti e che provocano ansia. Per apprendere tale tecnica è necessario l’aiuto di un esperto e la continua pratica.

Questo metodo è stato introdotto per la prima volta negli anni trenta da Johannes Heinrich Schultz, psichiatra tedesco, nasce dalle somiglianze della meditazione e dell’ ipnosi. Il training autogeno è risultato essere uno strumento estremamente versatile ed utile in molteplici situazioni problematiche. In particolare è di aiuto in situazioni di ansia e stress nelle quali avvengono molte attivazioni a livello fisico ed emotivo. E’ inoltre indicato per problematiche legate all’insonnia e in tutte quelle manifestazioni dolorose acute quali emicrania dove l’aspetto psicosomatico risulta estremamente rilevante. La finalità degli esercizi è quella di riuscire ad esercitare una maggiore controllo per prevenire l’acutizzarsi di questo tipo di reazioni che possono, se non controllate, sfociare in attacchi di panico o anche attacchi di ira con le relative conseguenze.

A livello fisiologico il training autogeno produce una risposta trofotropica che consiste in una risposta a livello dell’ipotalamo, il quale riduce l’attività neurovegetativa e aumenta il tono parasimpatico.
In sostanza il Training Autogeno non solo regola l’attività di singoli apparati, ma riesce anche, grazie ad un gioco di influenze reciproche, ad indurre uno stato di distensione che coinvolge l’intero organismo.

Il corpo, come sottolinea Galimberti (1997), è lo sfondo di tutti gli eventi psichici. Il training autogeno permette, dunque, di entrare in contatto con il proprio corpo diventando più consapevoli di sé.

Grazie a questa tecnica è possibile ritrovare un buon equilibrio psicofisico accedendo ad uno stato interno di benessere ed armonia.

Con finalità terapeutiche il training autogeno offre la possibilità al paziente di esplorare il proprio corpo e liberare il suo linguaggio esprimendo quello che spesso non riesce a comunicare (Deganello, 2005 – 2006).

I benefici del training autogeno sono (Schultz, 1986; Peresson, 1985):
– Rilassamento e autoinduzione di uno stato di calma;
– Autoregolazione di funzioni corporee involontarie;
– Recupero energie fisiche e psichiche;
– Potenziamento delle prestazioni psicofisiche;
– Miglioramento delle capacità mnestiche;
– Autodeterminazione;
– Introspezione e autocontrollo.

Ci sono sei esercizi standard ognuno dei quali è contrassegnato da una “frase stimolo” che indirizza l’attenzione verso precise realtà corporee che sottendono simbolicamente realtà psichiche stante l’unità Psiche /Soma.

Come si svolge il Training Autogeno

La pratica del training autogeno necessita di abiti comodi e di un luogo preferibilmente protetto da rumori e luci intense.

Il training autogeno si divide in due gruppi di esercizi: ciclo inferiore e ciclo superiore. Gli esercizi del ciclo inferiore o somatico sono volti al raggiungimento della capacità di abbandonarsi all’ ascolto passivo del corpo e sono: pesantezza, calore, cuore, respiro, plesso solare e fronte fresca (Schultz, 1986). Gli esercizi del ciclo superiore invece sono deputati all’ ascolto passivo della psiche (Peresson, 1984).

Gli esercizi si possono attuare in tre posizioni, la posizione sdraiata, la posizione seduta e la posizione del cocchiere. In genere la posizione privilegiata nella fase di apprendimento è quella distesa. Il soggetto deve sentirsi comodo e a proprio agio.
Il primo passaggio è l’acquisizione della respirazione che generalmente è una respirazione diaframmatica e profonda che ossigenando i tessuti induce un primo stato di rilassamento psicofisiologico.
Il Training Autogeno si realizza poi attraverso una serie di esercizi di concentrazione, durante i quali l’individuo impara a ripetersi mentalmente determinate formule, mirate alla distensione di specifiche zone corporee.

Il primo passo per raggiungere, in modo semplice, il completo rilassamento dell’organismo è cominciare con il distendere la muscolatura scheletrica attraverso l’esercizio della pesantezza.

Il secondo esercizio, quello del calore, mira invece al rilassamento del sistema vascolare.

Lo stato di calma, già parzialmente ottenuto con i precedenti esercizi, viene reso più profondo con il terzo esercizio, quello del Cuore.
Questo esercizio, regolarizzando l’attività cardiaca, permette il consolidarsi dello stato di rilassamento; inoltre essendo la funzionalità cardiaca molto influenzata da fattori psichici ed emotivi, l’esercizio favorisce una più profonda tranquillizzazione emotiva dell’individuo.

Anche il quarto è un esercizio di ritmo, che si concentra questa volta sul Respiro. 

Con il quinto esercizio, ci si concentra, invece, sul Plesso solare, una struttura nervosa situata al di sotto del diaframma, tra lo stomaco e la colonna vertebrale, che si collega a numerosi organi interni: stomaco, intestino, fegato, pancreas, milza, reni e ghiandole surrenali.

Il ciclo di esercizi si conclude con quello della fronte fresca; mentre per il corpo la distensione e il rilassamento vengono favoriti dalla vasodilatazione (esercizi della pesantezza e del calore), per quanto riguarda la testa, è la vasocostrizione a portare una piacevole sensazione calmante.

Alla fine del sesto esercizio il soggetto ha acquistato una distensione corporea generale, che si manifesta, anche a livello mentale, con una profonda sensazione di calma; il rilassamento è ormai completo e profondo.
Molto spesso, quando il soggetto è già ben allenato e riesce a raggiungere lo stato di distensione psicofisica in modo sempre più automatico e spontaneo, si aggiungono ai sei esercizi standard delle ulteriori formulazioni, specifiche per quel particolare individuo. Queste formule aggiuntive, che vengono chiamate proponimenti, sono d’aiuto per quei soggetti che intendono modificare una certa condotta o le proprie reazioni in situazioni problematiche.

Nel training autogeno è fondamentale controllare la propria respirazione: questa infatti può influenzare il nostro stato emotivo ed esserne influenzata.

Dott.ssa Anna Orfanò Psicologa, conduttrice training autogeno.
Si riceve solo su appuntamento
3483037955

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